top of page

Simboli e tabelle

10 - Le buone norme

Simboli e tabelle

SIMBOLI E TABELLE
I SIMBOLI
Un simbolo è quel particolare e univoco segno grafico che si differenzia, nel modo in cui viene rappresentato e scritto, dalle parole e dai termini e che, di norma, viene utilizzato in maniera convenzionale per indicare delle formule o, nella maggior parte dei casi, le unità di misura. Essendo un carattere di testo ormai riconosciuto a livello generale è facilmente comprensibile a chi legge ed è proprio questa la sua funzione: fornire in modo rapido e intuitivo una determinata informazione del testo.

Questi segni grafici vengono di solito utilizzati in quei testi, o in alcune parti di essi dove necessari, prettamente di carattere tecnico-scientifico quindi in ambito saggistico. Alcuni dei più noti sono, ad esempio, il simbolo matematico per indicare l’infinito, oppure quello della radice quadrata, della somma o sottrazione e di tutte le operazioni aritmetiche; ci sono poi quei simboli che servono per indicare le formule chimico-fisiche e le unità di misura e, in questi casi, sono quasi sempre accompagnati da una cifra che ne indica il valore in termini numerici.

Spesso questi segni grafici vengono resi anche attraverso le lettere che, di conseguenza, vanno a formare delle sigle codificate. Come detto i simboli che vengono rappresentati graficamente all’interno del testo sono ormai riconosciuti e facilmente comprensibili da tutti. Tuttavia non sempre è così: in alcune circostanze potrebbe essere necessario utilizzare caratteri particolari e, di conseguenza, poco conosciuti: in questo caso è sempre meglio specificare qual è il loro significato indicandolo all’interno di parentesi tonde subito dopo il simbolo (è preferibile rispetto a una nota a piè di pagina.)

Esiste, invece, tutta una simbologia comunemente nota e molto utilizzata, come appunto quella che indica le unità di misura, che non necessita di particolari spiegazioni: fai comunque attenzione nel riportare nel testo questi simboli in maniera corretta soprattutto se rappresentano un valore numerico o una formula ben precisi. Nello specifico ai simboli che identificano le unità di misura seguono sempre il numero e la quantità a cui si riferiscono e, cosa importante, non devono essere mai puntati.

Quindi presta particolare cura a eventuali errori in cui puoi incorrere nel momento in cui li scrivi. Uno degli sbagli più diffusi in assoluto è quando si rappresentano i multipli delle unità di misura: provate a osservare alcuni testi, come ad esempio i cartelli posti sugli scaffali dei supermercati, come anche le etichette di apparecchiature e macchinari in cui si legge la dicitura Kg o Km al posto di kg o km con la lettera maiuscola. Questo è un vero errore: infatti la norma vuole che il multiplo kilo debba essere rappresentato con la lettera minuscola “k” e mai con la maiuscola.

Attenzione anche a non terminare la sigla dell’unità di misura con un punto fermo finale, esempio:
- La scrivania è lunga 150 cm = corretto (la sigla non è puntata)
- La scrivania è lunga 150 cm. = sbagliato
- 10 g di zucchero = corretto
- 10 g. di zucchero = sbagliato

Di seguito riportiamo un elenco dei simboli più comunemente utilizzati in un testo, il loro significato e a cosa si riferiscono:

SIMBOLI DELLE UNITÀ DI MISURA
m, cm, km (metro, centimetro, kilometro) = si riferiscono alle lunghezze o alle larghezze e alle distanze
mg, g, kg (milligrammo, grammo, chilogrammo) = si riferiscono alla quantità e al peso

SIMBOLI MATEMATICI
+ indica la somma di due elementi numerici
˗ indica la sottrazione
X indica la moltiplicazione
: oppure / (fratto) indica la divisione
% è la percentuale

COME INSERIRE I SIMBOLI
La maggior parte dei simboli, come abbiamo visto, viene utilizzata in testi di carattere tecnico-scientifico, come anche di saggistica divulgativa di vario genere. Anche nelle opere di narrative e romanzate, tuttavia, potrebbe essere necessario ricorrere a determinati simboli, definiti caratteri speciali. Sono diversi i modi per inserirli e scriverli correttamente nel testo se non sono presenti sulla tastiera del computer: basta andare, nella barra principale di Word, alla voce simbolo.

A questo punto si aprirà un menu a tendina con una serie di opzioni sia per i simboli che per i caratteri speciali: ora potrai selezionare quello che devi introdurre nel testo e cliccare sul punto del foglio in cui occorre inserirlo. Vediamo ora, più nel dettaglio, come procedere.

Come spiegato poc’anzi non tutti i caratteri e i simboli che servono per redigere un documento sono presenti sulla tastiera e potrebbe quindi capitare, con una certa frequenza, di dover utilizzare i cosiddetti caratteri speciali. È possibile fare una distinzione fra quelli che sono i caratteri che possono essere inseriti direttamente nel testo attraverso la combinazione dei pulsanti della tua tastiera e quei caratteri, appunto, che si trovano nella schermata di Word dei simboli speciali.

Alcuni dei caratteri più comuni che si possono scrivere attraverso la combinazioni di pulsanti sono la @ e i simboli # €. La “@” (in gergo “la chiocciola”) serve per scrivere gli indirizzi di posta elettronica, il “#” (cancelletto) per gli hashtag ˗ che nel linguaggio del web indicano le parole chiave ˗ oppure il simbolo dell’euro € (nelle tastiere più moderne).

Questi, infatti, si possono inserire facilmente nei documenti di testo tenendo premuto il tasto Alt Gr (lo trovi vicino alla barra spaziatrice) e premendo nello stesso momento il pulsante della tastiera corrispondente al simbolo. Fra i segni grafici che si ottengono con le combinazioni di questi comandi ci sono anche le parentesi quadrate e quelle graffe. Per inserire la parentesi quadrata [] o quella graffa {} utilizza sempre il pulsante Alt Gr: questo tasto viene anche utilizzato, rispettivamente, per scrivere il terzo e quarto simbolo che trovi sui rispettivi pulsanti della tastiera.

I caratteri di testo speciali si trovano, quindi, già nei programmi di videoscrittura (in questo caso mi riferisco a Word) anche perché la tastiera del tuo computer non può contenere un pulsante per tutti i simboli e per tutti i caratteri linguistici. Non solo, tra i caratteri assenti nella tastiera ve ne sono alcuni, ad esempio, che ti troverai a utilizzare spesso come la “e” maiuscola accentata È per indicare la terza persona singolare del verbo essere (troverai anche le altre vocali maiuscole accentate) oltre ad alcuni simbolo che stanno a indicare le valute quali lo ¥ (Yen), la £ (sterlina), oppure simboli come quello del copyright © o il simbolo di registrazione ® che di solito si trovano nel frontespizio di un testo.

I SIMBOLI PIÙ COMUNI
Di seguito riportiamo un elenco, non di certo esaustivo, dei simboli più comunemente utilizzati e il loro significato:
A = ampere (l’intensità della corrente elettrica)
kWh = chilowattora (quantità di energia consumata)
cal = caloria
°C = i gradi Celsius o i gradi centigradi (la temperatura)
cm-cc = centimetro e centimetro cubo
kg-km = chilogrammo e chilometro
dB = decibel (intensità del suono)
m-m/s = metro e metro al secondo

Esistono anche dei simboli che indicano il formato di un foglio, il cosiddetto formato stampa, che servirà per impaginare il testo, al quale corrisponde una determinata grandezza della pagina: mi riferisco ai formati A4 (quello più comunemente utilizzato) e il formato A5.

Simboli e tabelle

TABELLE
Le tabelle sono delle strutture grafiche che servono a racchiudere dei dati, dei contenuti, delle porzioni di testo in modo schematico e organizzato in modo che risultino scritti in maniera semplice e immediata. Lo scopo di creare una tabella è, infatti, quello di rendere le informazioni in modo sintetico e il più possibile chiaro e ordinato, in particolare per quei concetti che, se espressi in maniera discorsiva, risulterebbero troppo prolissi all’interno del corpo del testo rendendo così la lettura e la comprensione dello scritto piuttosto difficoltosi.

Le tabelle sono costituite da colonne verticali e righe orizzontali e con un’intestazione in cui viene descritto e spiegato il loro contenuto. Il punto di incrocio delle righe con le colonne – chiamato cella – è quello che contiene l’informazione necessaria. Le caratteristiche principali di una tabella devono essere, quindi, la sua leggibilità e la semplicità di consultazione e proprio per questo è opportuno scegliere un tipo carattere, o font, e una dimensione che siano appropriati. Generalmente le tabelle sono composte con un corpo del carattere inferiore e diverso a quello con cui è scritto il documento in modo da distinguerle dal testo vero e proprio.

Ogni tabella è provvista, pertanto, di un titolo che serve a identificarne il contenuto ed, eventualmente, di un numero progressivo nel caso ci siano dei rimandi all’interno del testo. È preferibile che la tabella abbia un orientamento verticale piuttosto che orizzontale ed è quindi più opportuno posizionarla su una sola pagina; se tuttavia, per necessità, deve contenere più porzioni di testo e risulta quindi troppo grande il consiglio è quello di disporla su due pagine affiancate.

Nel costruire una tabella fai sempre attenzione a non abbondare in eccessivi accorgimenti grafici che potrebbero appesantirla e, di conseguenza, renderla poco leggibile: evita pertanto di inserire troppi riquadri e filetti e non esagerare nell’utilizzo di colori o caratteri speciali limitando il loro utilizzo in caso di effettiva necessità ˗ quando, per esempio, occorre evidenziare una parte del testo a cui dare particolare rilevanza ˗ e, soprattutto, orientale nello spazio della pagina secondo la direzione in cui si sviluppa la lettura dello scritto.

Se occorre inserire delle note queste andranno al piede, quindi sotto la tabella, affinché siano distinte da questa e dal suo contenuto in modo chiaro e inequivocabile.

Per quanto riguarda la formattazione del testo all’interno della tabella il consiglio è quello di seguire alcuni accorgimenti grafici semplici ed essenziali: oltre a una dimensione del carattere inferiore, fra il contenuto scritto e la “gabbia”, o le celle, devono essere lasciate circa tre interlinee di spazio.

Se è necessario inserire una didascalia questa deve essere introdotta da una dicitura, in tondo, del tipo “Tabella n°” con l’iniziale maiuscola; analogo discorso vale per la numerazione che deve essere coerente e, soprattutto, progressiva per l’intero testo; viceversa è possibile anche ripartire dalla numerazione “Tabella n° 1” a ogni nuovo inizio di capitolo, come avviene di norma per le illustrazioni e la parte cosiddetta infografica di un’opera scritta.


COME INSERIRE LE TABELLE IN WORD
Se utilizzi il programma di videoscrittura Word che, come abbiamo già visto, possiede delle funzioni piuttosto semplici e immediate da applicare, hai la possibilità di creare e inserire nel testo su cui stai lavorando delle tabelle nei punti in cui sono necessarie. Per farlo basta andare sulla barra principale e al menu “inserisci” troverai la voce tabella: clicca su questa e si aprirà un menu a tendina.

A questo punto seleziona i riquadri che ti occorrono e avrai già la prima struttura (che può essere comunque modificata) da inserire nella pagina. Una volta creata puoi decidere di intervenire sui bordi o aggiungere eventuali righe o colonne nel caso fosse necessario scrivere ulteriore testo (ricorda comunque che questo strumento deve essere il più possibile sintetico, chiaro, semplice e facilmente leggibile e consultabile).

Per farlo, oltre a utilizzare la schermata di Word, è possibile anche cliccare sulla tabella stessa con il tasto destro del mouse: in questo modo ti compariranno una serie di opzioni per poter creare una struttura grafica che sia il più possibile adatta alle tue esigenze e funzionale al testo su cui stai lavorando.

Sempre nella barra principale di Word comparirà comunque una funzione “strumenti tabella” che ti permetterà, anche in questo caso, di intervenire sui bordi, sul loro stile e sulla formattazione, sulla scelta dello sfondo ed eventualmente dei colori. L’orientamento del testo all’interno delle colonne può essere a sinistra oppure centrato o giustificato, ma mai tutto a destra.

Word contiene comunque già di default alcune tabelle ˗ le trovi alla voce tabelle veloci ˗ che puoi utilizzare, se necessario, inserendole direttamente nella pagina oppure, come abbiamo appena visto, puoi disegnarle tu stesso.

Per costruire delle tabelle più elaborate puoi anche utilizzare il programma Excel che è già predisposto a questo scopo: in questo caso non solo troverai già le righe e le colonne all’interno delle quali poter scrivere ma se stai lavorando su un testo di saggistica di natura scientifica o politico-statistica Excel ti dà la possibilità di inserire anche formule matematiche e fogli di calcolo veri e propri.

Scrivere sull'acqua
La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo.
Joseph Addison
bottom of page